Museo Civico

Apertura Stagionale 

Nel Castello di Adelaide si intrecciano due percorsi: quello archeologico e quello museale.

Il manufatto architettonico, infatti, è esso stesso “un museo” , poiché le forme che ha oggi sono il risultato di una storia durata duemila anni e oltre.

Al piano terra si snoda il percorso archeologico, che mostra ciò che si è musealizzato del Pretorio Romano, di cui si conservano strutture e mosaici, sui cui resti sono stati eretti il Castrum poi castello Medievale e il ” palazzo ” Sabaudo.

Passando nella galleria del pian terreno il visitatore è condotto in un percorso per immagini nella storia del Castello e di tutta la Città di Susa .

L’esposizione ospita, inoltre, i manufatti trovati durante l’ultimo intervento di restauro che testimoniano della frequentazione di queste stanze sino ai giorni nostri .

Al primo piano la wunderkammer conduce nelle atmosfere di fine ‘800 ,riportando il visitatore indietro nel tempo , sino alla nascita di questo museo alpino, caratterizzato dalla duplice vocazione, archeologica e naturalistica

Accenni del passato : fu fondato nel 1884 nel palazzo del tribunale e trasferito solo a metà degli anni Sessanta, il Museo si trovava nel Castello della contessa  Adelaide.
Era suddiviso in nove sale complessive: nella prima con una raccolta naturalistica del Club alpino italiano; nella seconda, reperti archeologici di epoca romana; nella terza una collezione di numismatica; nella quarta cimeli risorgimentali e una raccolta di armi dal Medioevo al XIX secolo; nella quinta  un pregevole capitello del XIV sec; nella sesta minerali e fossili; nella settima una collezione egizia e donazioni di oggetti esotici; infine le due sale del piano terra, aperte negli anni Novanta in collaborazione con il Gruppo Ricerche Cultura Montana, erano dedicate alle incisioni rupestri della valle.

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